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Concetti base

Concetti base

Questa pagina introduce i termini principali utilizzati nel manuale del controllo qualità in Odoo 14.

L’obiettivo è aiutare l’utente a capire come vengono configurati i controlli, quando vengono generati e come devono essere compilati.


🧪 Test di qualità

Il test di qualità è il modello del controllo che l’operatore dovrà compilare durante l’ispezione.

Contiene l’elenco delle domande da verificare e può includere:

  • domande qualitative, con risposte predefinite;
  • domande quantitative, con valore minimo, valore massimo e unità di misura.

Esempi di test di qualità:

  • controllo visivo imballo;
  • verifica dimensionale;
  • controllo colore;
  • controllo peso;
  • controllo difetti su lavorazione.

Un test deve avere un nome chiaro, in modo che l’utente capisca subito cosa deve controllare.


✅ Domanda qualitativa

Una domanda qualitativa richiede una risposta scelta da un elenco di opzioni.

Esempio:

  • domanda: Stato superficie;
  • risposte disponibili: Conforme, Graffiata, Ammaccata;
  • risposta corretta: Conforme.

Per questo tipo di domanda, almeno una risposta deve essere indicata come corretta.

Il controllo risulterà conforme solo se l’operatore seleziona una risposta considerata valida.


🔢 Domanda quantitativa

Una domanda quantitativa richiede l’inserimento di un valore numerico.

Esempio:

  • domanda: Diametro foro;
  • valore minimo: 9,90;
  • valore massimo: 10,10;
  • unità di misura: mm.

Il controllo è corretto solo se il valore inserito dall’operatore rientra nell’intervallo definito.

Nel caso dell’esempio, il valore sarà considerato conforme solo se compreso tra 9,90 mm e 10,10 mm.


⚙️ Attivazione

L’attivazione indica quando un test di qualità deve essere applicato a un prodotto.

L’attivazione collega tra loro:

  • un punto di attivazione;
  • un test di qualità;
  • un responsabile;
  • eventuali filtri aggiuntivi.

Esempio:

  • prodotto: ART-001;
  • punto di attivazione: Ricezione;
  • test: Controllo ingresso materiale;
  • responsabile: Responsabile qualità.

In pratica, l’attivazione permette al sistema di sapere quale controllo creare e in quale momento del flusso operativo.


📍 Punto di attivazione

Il punto di attivazione indica il momento in cui il sistema deve creare il documento di ispezione.

I punti principali possono essere:

  • trasferimento di magazzino;
  • ODP completato;
  • fase con quantità completata;
  • fase con quantità fallita.

Esempio pratico:

se il punto di attivazione è la ricezione di magazzino, il controllo qualità verrà generato durante il flusso di ricezione del materiale.


📄 Documento di ispezione

Il documento di ispezione è il controllo qualità generato dal sistema.

Contiene tutte le informazioni necessarie per eseguire e registrare il controllo.

In genere include:

  • numero ispezione;
  • responsabile;
  • prodotto;
  • quantità da controllare;
  • test da compilare;
  • domande del test;
  • esito del controllo.

L’operatore utilizza questo documento per inserire le risposte richieste dal test di qualità.


🔄 Stato del documento

Il documento di ispezione può trovarsi in diversi stati.

Gli stati principali sono:

  • Bozza: il documento è stato preparato, ma non è ancora pronto per la compilazione;
  • Pronto: il documento può essere compilato dall’operatore;
  • In attesa approvazione supervisore: il controllo è stato compilato, ma contiene almeno una risposta non conforme;
  • Qualità superata: il controllo è stato chiuso con esito positivo;
  • Qualità fallita: il controllo è stato chiuso con esito negativo;
  • Annullato: il controllo è stato annullato.

Lo stato permette di capire rapidamente a che punto si trova il controllo qualità.


👤 Responsabile

Il responsabile è l’utente incaricato di gestire il controllo qualità.

Il responsabile viene definito nella riga di attivazione e può essere configurato a livello di:

  • prodotto;
  • variante prodotto;
  • categoria prodotto.

Questa configurazione permette di assegnare automaticamente il controllo alla persona corretta.


📌 Regola da rispettare

Non creare test generici con nomi poco chiari.

Il nome del test deve indicare chiaramente:

  • cosa si controlla;
  • in quale contesto viene usato;
  • quando viene applicato.

Esempi corretti:

  • Controllo ricezione lamiera;
  • Controllo fase taglio - pezzi falliti;
  • Controllo finale prodotto verniciato.

Esempi da evitare:

  • Test 1;
  • Controllo;
  • Verifica prodotto.

Un nome chiaro aiuta gli utenti a selezionare, riconoscere e gestire correttamente i controlli qualità.