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📊 Quantità Producibile: logica di calcolo e vincoli

In questo capitolo viene descritta la logica di calcolo del contatore Quantità Producibile, insieme alla gestione dei vincoli e delle eccezioni configurabili sui centri di lavoro.


⚙️ Configurazione dei Centri di Lavoro

Sono stati introdotti due nuovi campi di configurazione a livello di Centro di Lavoro, che consentono di modificare il comportamento standard del contatore:

  • 🔓 Consentire produzione extra (prima fase):
    Permette alla fase associata a questo centro di lavoro di superare il limite della Quantità Producibile, solo se la fase è la prima nella sequenza di esecuzione. In caso contrario, viene applicato il vincolo standard.
  • 🔗 Centri di lavoro origine Quantità Producibile:
    Consente di ereditare la Quantità Producibile da una fase associata a un altro centro di lavoro. Questa configurazione è utile nella gestione di fasi parallele, permettendo agli operatori di non rispettare rigidamente la sequenza standard di produzione.

📦 Quantità Producibile

Il dato Quantità Producibile, visibile su ogni Ordine di Lavoro, rappresenta il limite massimo di quantità registrabile come eseguita.

Il contatore opera secondo le seguenti regole:

  • segue come comportamento standard l’ordinamento delle fasi sull’Ordine di Produzione;
  • esclude dal calcolo:
    • le fasi con gestione automatica;
    • le fasi con stato annullato.

🧮 Propagazione quantità (STANDARD)

Si consideri un Ordine di Produzione con quantità da produrre = 20.

Legenda:

  • ➡️ Freccia grigia = direzione di propagazione della quantità
  • ⬅️ Freccia rossa = direzione di sottrazione della quantità

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Dallo schema è possibile osservare come il valore di Quantità Producibile:

  • tenga conto della quantità effettuata dalla fase precedente;
  • venga ridotto delle quantità già registrate.

🔁Propagazione con Centri di Lavoro di origine

Ipotizzando di aver configurato il centro di lavoro Rivettatura affinché erediti la Quantità Producibile dal centro di lavoro Piegatura, la propagazione delle quantità seguirà lo schema illustrato.

schema fasi 2.png

Questa modalità consente una gestione più flessibile delle fasi, supportando scenari produttivi non sequenziali senza compromettere il controllo sulle quantità eseguibili.