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Macro/Micro pianificazione

La pianificazione della produzione può essere suddivisa in due livelli principali:

  • Macro-pianificazione: orientata ai fabbisogni e agli approvvigionamenti. Lavora principalmente sulle quantità e sulle date.
  • Micro-pianificazione: orientata all'esecuzione operativa della produzione. Gestisce nel dettaglio ordini di lavoro, centri di lavoro, capacità e sequenze operative.

I due livelli sono strettamente collegati, ma rispondono a domande differenti.

💡 Concetto fondamentale
La macro-pianificazione stabilisce cosa, quanto e quando approvvigionare.
La micro-pianificazione stabilisce come, dove e in quale sequenza eseguire la produzione.


📦 Macro-pianificazione

La macro-pianificazione analizza la domanda futura e verifica se le disponibilità previste sono sufficienti a soddisfarla.

Per effettuare il calcolo vengono considerati diversi parametri che possono variare a seconda del contesto e dell'istanza, ad esempio:

  • ordini di vendita;
  • stime della domanda;
  • giacenze disponibili;
  • ordini di produzione già aperti;
  • acquisti già pianificati;
  • distinte base;
  • tempi di approvvigionamento;
  • parametri MRP del prodotto.

Il risultato è rappresentato dai fabbisogni netti e dalle relative proposte di approvvigionamento.

Il flusso può essere semplificato in questo modo (gli elementi citati possono presentare differenze rispetto al flusso reale):

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La macro-pianificazione risponde quindi principalmente a domande come:

  • Quanti pezzi devo produrre?
  • Quali componenti devo acquistare?
  • Quando devono essere disponibili?
  • Quando devo avviare la produzione o l'acquisto?
Esempio
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Il sistema calcola tenendo conto dei parametri citati precedentemente:

Domanda                     50
- Stock                     10
- Produzione già prevista   20
-------------------------------
Fabbisogno netto            20

Se il prodotto deve essere approvvigionato tramite Produzione, verrà proposta una nuova produzione di 20 pz

Se il prodotto dispone di una distinta base, il calcolo prosegue anche sui componenti necessari per produrre quei 20 pezzi.
Il calcolo, in generale, segue la catena d'approvvigionamento fino all'ultimo livello che necessità rifornimento.


🏭 Micro-pianificazione

La micro-pianificazione entra in gioco quando la decisione di produrre è già stata presa e sono stati creati gli ordini di produzione.

A questo livello l'obiettivo non è più determinare principalmente quanto materiale serve, ma stabilire come eseguire concretamente le lavorazioni.

La pianificazione deve quindi considerare elementi come:

  • centro di lavoro sul quale eseguire una fase;
  • giorno o fascia oraria di esecuzione;
  • sequenza degli ordini;
  • capacità disponibile;
  • dipendenze tra le operazioni;
  • distribuzione del carico produttivo.

Il flusso operativo può essere rappresentato così (gli elementi citati possono presentare differenze rispetto al flusso reale):

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La micro-pianificazione risponde quindi a domande come:

  • Su quale macchina deve essere eseguita la lavorazione?
  • Quando deve iniziare una fase?
  • Quale ordine deve essere lavorato prima?
  • Il centro di lavoro dispone della capacità necessaria?
  • Quando può iniziare la fase successiva?
Esempio
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🔗 Collegamento tra macro e micro pianificazione

Macro e micro pianificazione non devono essere interpretate come due sistemi separati.

La macro-pianificazione genera gli ordini che diventeranno successivamente oggetto della micro-pianificazione.

💡Concetto
Per comprendere al meglio il collegamento tra i vari concetti, visionare con attenzione entrambi gli esempi.

🔄 Ripianificazione e controllo

I due livelli rimangono collegati anche quando la situazione reale cambia.

Ad esempio, inizialmente il calcolo MRP può prevedere: Lamiera necessaria il 12/10

Successivamente il fornitore comunica: Nuova data prevista: 18/10

La produzione prevista quindi non è più realizzabile nelle date iniziali.

Il responsabile avrà il compito di spostare la panificazione e ricalcolare le date ed orari programmati su ordini di produzione e lavoro.

La ripianificazione permette quindi di riallineare il piano teorico alla situazione reale una volta ricevute le conferme dei fornitori.

Il ruolo del responsabile

La pianificazione non deve necessariamente essere completamente automatica.

Il sistema può proporre:

  • quantità;
  • date;
  • produzioni;
  • acquisti.

Il responsabile verifica i risultati e decide quali proposte trasformare in ordini reali.

In questo modo può mantenere il controllo su:

  • priorità;
  • disponibilità reale;
  • urgenze;
  • capacità produttiva;
  • eccezioni;
  • dati non inseriti a gestionale.

📌 In sintesi
La macro-pianificazione gestisce principalmente fabbisogni e approvvigionamenti.
La micro-pianificazione gestisce principalmente risorse, lavorazioni e sequenze operative.

I due livelli sono complementari: una corretta pianificazione dei fabbisogni permette di alimentare correttamente la successiva pianificazione operativa della produzione.